1 Ottobre 2020

Permessi 104 del lavoratore con disabilità grave: servono solo per le cure?

Legge 104 · Permessi propri

La legge 104 prevede due tipi di permessi molto diversi: quelli del lavoratore che assiste un familiare con disabilità e quelli del lavoratore che è lui stesso persona con disabilità grave. Le regole sull’uso dei permessi non sono le stesse.

I permessi della persona con disabilità grave

Il lavoratore maggiorenne con disabilità in situazione di gravità può scegliere, in alternativa, tra due ore di permesso al giorno e tre giorni di permesso al mese, retribuiti. Ha inoltre diritto a scegliere, ove possibile, la sede più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferito senza il suo consenso.

Art. 33, commi 2, 3 e 6, L. 104/1992.

Lo scopo di questi permessi

La legge 104 ha come obiettivo la piena integrazione della persona con disabilità nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società, oltre al suo recupero funzionale e sociale.

Per questo i permessi che il lavoratore con disabilità grave usa per sé servono a rendere il lavoro compatibile con le sue condizioni di salute e con una vita familiare e sociale piena. Il testo della norma non li lega a visite mediche o terapie: il lavoratore non deve dimostrare di averli usati per curarsi.

Art. 1 L. 104/1992; art. 33, comma 6, L. 104/1992.

La differenza con i permessi per assistere un familiare

Diverso è il caso del lavoratore che usa i tre giorni al mese per assistere un familiare con disabilità grave. Qui la Cassazione richiede che l’assenza dal lavoro sia collegata all’assistenza, anche senza una coincidenza esatta con l’orario di lavoro. Se il permesso viene usato per attività estranee all’assistenza, si può configurare un abuso che può giustificare anche il licenziamento.

Per approfondire questo secondo caso si può leggere l’articolo su permessi 104 e licenziamento.

Art. 33, comma 3, L. 104/1992; Cass. n. 6468/2024; Cass. n. 5906/2025.

In caso di contestazione: se il datore di lavoro contesta l’uso dei permessi, conviene verificare subito di quale permesso si tratta (per sé o per un familiare), perché le regole e le difese sono diverse.

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AVVOCATO MATTEO MOSCIONI

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