Diritto del Lavoro

Modello Organizzativo 231

Modello Organizzativo 231, l’importanza per le società. Con l’entrata in vigore del D.lgs 231/2001, per la prima volta ed in modo del tutto rivoluzionario rispetto al passato, anche le società possono essere ritenute responsabili in caso di commissione di reati da parte di esponenti dei vertici aziendali o da soggetti sottoposti alla loro direzione e vigilanza.  Alcuni dei reati presupposto:• “Omicidio colposo o lesioni gravi…

Risarcimento del danno da demansionamento

Per il risarcimento del danno da demansionamento non è sufficiente la mera potenzialità lesiva della condotta posta in essere dal datore di lavoro. Il lavoratore deve provare non solo il demansionamento, ma anche il danno non patrimoniale. Lo ha chiarito la Corte di Cassazione Cassazione, Sez. Lavoro, con ordinanza n. 23144/2020. La parte che si…

Il datore può controllare il lavoratore?

I controlli difensivi sul lavoro finalizzati ad accertare comportamenti costituenti astrattamente reato sono legittimi. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 25977 del 16 novembre 2020. Nel caso esaminato, il datore di lavoro è riuscito, con un controllo successivo, ad accertare una condotta del dipendente, lesiva dell’immagine aziendale e costituente, astrattamente,…

Il portatore di handicap può usare i permessi per finalità non legate a esigenze di cura

Non può essere licenziato il lavoratore portatore di handicap che usufruisce dei permessi per finalità non legate a esigenze di cura. La fruizione della legge 104 è preordinata a ristabilire l’equilibrio fisico e psichico necessario per godere di un pieno inserimento nella vita sociale e familiare. Quanto sopra è stato stabilito dalla Corte di Cassazione,…

La tolleranza del dipendente non costituisce acquiescenza al demansionamento

la mera tolleranza del dipendente all’attribuzione di compiti meno “rilevanti” non costituisce acquiescenza al demansionamento. Infatti, in assenza di una chiara volontà di accettazione del provvedimento aziendale, è sempre consentita l’impugnazione. Lo ha ricordato la sezione lavoro della Cassazione con l’ordinanza 16594/20 del 3 agosto che ha respinto il ricorso di una società nei confronti…

Il datore risarcisce il danno al lavoratore se revoca le ferie alla vigilia delle vacanze

Scatta lo straining perchè alla vigilia delle vacanze il datore revoca al lavoratore le ferie concesse da tempo. La gestione del rapporto, infatti, si rileva contraria ai principi di correttezza e buona fede, mentre il dipendente viene sottoposto a condizioni lavorative stressogene. Risultato? Il datore di lavoro deve risarcire il dipendente per il danno patrimoniale…

Coronavirus – infortunio sul lavoro e responsabilità del datore di lavoro

Infortunio sul lavoro L’infezione da SARS-Cov-2, come accade per tutte le infezioni da agenti biologici se contratte in occasione di lavoro, è tutelata dall’Inail quale infortunio sul lavoro e ciò anche nella situazione eccezionale di pandemia causata da un diffuso rischio di contagio in tutta la popolazione. Le patologie infettive (vale per il COVID-19, così come, per esempio, per l’epatite,…

Ferie e Coronavirus

Ferie, chi le decide? Noto e incontestato è principio per cui le ferie costituiscono un diritto del lavoratore condizionato all’assenso del datore di lavoro. Infatti, l’esatta determinazione del periodo feriale spetta unicamente all’imprenditore, quale estrinsecazione del generale potere organizzativo e direttivo dell’impresa e non è lasciato alla libera scelta del dipendente. Tale assunto è nel…

Contratto a termine e dimissioni senza giusta causa

Il rapporto di lavoro a tempo determinato può cessare legittimamente: alla scadenza del termine; prima della scadenza per il recesso del datore di lavoro assistito da giusta causa; prima della scadenza per il recesso del lavoratore assistito da giusta causa. Al di fuori delle due ipotesi ora esaminate, il recesso delle parti prima della scadenza…

Contestazione disciplinare tardiva?

Contestazione disciplinare tardiva? Il potere disciplinare indica la facoltà del datore di lavoro di irrogare sanzioni al lavoratore che venga meno ai suoi doveri contrattuali, e precisamente agli obblighi di diligenza, obbedienza e fedeltà sanciti dagli artt. 2104 e 2105 c.c. L’esercizio di tale potere disciplianare è, comunque, sottoposto a ben precisi limiti e vincoli…