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Licenziamento disciplinare e principio di proporzionalità: le radici e i rami di un orientamento consolidato

L’albero genealogico della giurisprudenza di Cassazione sul principio di proporzionalità nel licenziamento disciplinare: dalla radice del 2010 (Cass. n. 6848) agli sviluppi del 2025 (Cass. nn. 3607 e 7825), passando per gli snodi del 2018, 2021 e 2024.

Controlli difensivi sul lavoratore: l’onere probatorio del fondato sospetto a carico del datore di lavoro

Analisi dell’evoluzione giurisprudenziale sui controlli difensivi: dal principio cardine del fondato sospetto alle applicazioni più recenti della Cassazione, con timeline dei seguiti, distinguo e ampliamenti.

Chat WhatsApp privata e licenziamento disciplinare: l’albero delle citazioni dopo Cassazione n. 5936/2025

Dall’ordinanza n. 21965/2018 alla Corte Costituzionale n. 170/2023, fino alle sentenze gemelle Cass. n. 5334 e 5936 del 2025: l’albero genealogico delle pronunce che hanno consolidato il principio per cui il contenuto di una chat WhatsApp privata fra colleghi non può costituire giusta causa di licenziamento.

Cass. n. 19023/2019 — Il principio di proporzionalità del licenziamento tra legge e contratto collettivo

Analisi tipo Shepard’s del trattamento del precedente Cass. n. 19023/2019 sul rapporto tra giusta causa di licenziamento, tipizzazioni del CCNL e giudizio di proporzionalità della sanzione disciplinare. Sei anni di giurisprudenza a confronto (2019-2025).

Licenziamento ritorsivo: quando il motivo illecito è unico e determinante

La questione in sintesi Il licenziamento e nullo quando costituisce una ritorsione ai danni del lavoratore per aver esercitato un diritto? E soprattutto: quando il datore prova una giusta causa o un giustificato motivo oggettivo, e ancora possibile contestare la nullita per ritorsione? La Cassazione si divide. Questa analisi mette a confronto due opposti percorsi…

Controllo delle email aziendali e privacy del lavoratore

La questione in sintesi Quando il datore di lavoro puo legittimamente acquisire e utilizzare le comunicazioni del dipendente, anche se trasmesse tramite strumenti aziendali? Quali sono i confini fra il diritto di controllo difensivo e il diritto alla riservatezza del lavoratore? La giurisprudenza della Corte di Cassazione si divide nettamente: alcune sentenze dichiarano illegittimi i…

WHISTLEBLOWING

Il 17 Dicembre 2023 entrerà in vigore la normativa sul Whistleblowing per le imprese con almeno 50 dipendenti e per quelle, anche con numero di dipendenti inferiore, che rientrano nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001 e adottano i modelli di organizzazione e gestione previsti. Il Whistleblowing è uno strumento di compliance aziendale, tramite il quale…

Obbligo del datore di lavoro di sentire il lavoratore che abbia fatto richiesta di audizione

Il datore di lavoro può adottare il provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore soltanto dopo avergli preventivamente contestato l’addebito ed averlo sentito oralmente a sua difesa, qualora egli lo richieda. In tal caso, egli ha l’onere di comunicare la propria volontà in termini non equivoci. Se il lavoratore non fa richiesta, non vi è alcun…

Sanzioni disciplinari: termine per la difesa del lavoratore

Ai sensi dell’art. 7, co. 2, L. 300/1970, il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore, senza avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa. Inoltre, ai sensi dell’art. 7, co. 5, L. 300/1970, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale nonpossono essere applicati prima…

QUANDO IL LICENZIAMENTO E’ NULLO

Il licenziamento intimato nei confronti dei seguenti soggetti è nullo: Nei confronti della lavoratrice madre, dall’inizio del periodo di gestazione fino a che il bambinocompie un anno nonché del padre lavoratore per la durata del congedo e fino al compimento di unanno di età del figlio, opera il divieto di licenziamento. La violazione di tale…