Messaggi WhatsApp e licenziamento: quando la chat privata salva il lavoratore e quando lo condanna
Due sentenze della Corte di Cassazione, depositate a un anno di distanza, decidono in modo opposto il licenziamento di lavoratori per messaggi inviati in chat WhatsApp di gruppo. La sentenza n. 5334/2025 dichiara illegittimo il recesso a tutela dell’art. 15 Cost.; l’ordinanza n. 7982/2026 conferma la giusta causa quando i contenuti rivelano informazioni riservate e modalita’ elusive di procedure aziendali. Il discrimine non sta nello strumento, ma nell’oggetto della comunicazione.