26 Maggio 2020

Ferie revocate alla vigilia delle vacanze: il datore risarcisce il danno

Ferie · Straining

Il Tribunale di Vibo Valentia ha condannato un datore di lavoro che aveva revocato a un dipendente le ferie già concesse, pochi giorni prima della partenza. Secondo il giudice, quella gestione del rapporto era contraria a correttezza e buona fede e configurava straining.

Il caso

Un medico aveva chiesto e ottenuto le ferie per le prime due settimane di agosto e, confidando nell’autorizzazione, aveva prenotato una vacanza pagando un acconto di 4.200 euro.

Pochi giorni dopo l’azienda sanitaria aveva prolungato il suo distacco in un altro ospedale proprio in quel periodo e, a circa una settimana dalla partenza, aveva sospeso le ferie spostandole alla seconda metà del mese, con una motivazione generica di «inderogabili esigenze di servizio». Il medico aveva dovuto rinunciare alla vacanza e aveva poi sviluppato un disturbo dell’adattamento con ansia e umore depresso.

La decisione

Il datore di lavoro può modificare il periodo di ferie già concesso, ma deve spiegare in modo adeguato le ragioni della scelta, per evitare decisioni arbitrarie. Nel caso esaminato la revoca era tardiva, motivata in modo solo apparente e aveva colpito soltanto quel medico, nonostante le sollecitazioni della stessa direzione sanitaria a distribuire diversamente le ferie tra tutti i colleghi.

Il giudice ha ritenuto la condotta contraria ai principi di correttezza e buona fede e l’ha qualificata come straining, cioè una forma attenuata di mobbing, fonte di responsabilità ai sensi dell’art. 2087 c.c. Per approfondire leggi il nostro articolo su mobbing e straining.

Art. 2087 c.c.; Trib. Vibo Valentia, sent. n. 197/2019.

Il risarcimento

Il datore di lavoro, insieme al dirigente che aveva disposto la revoca, è stato condannato a risarcire:

  • il danno patrimoniale, pari all’acconto perso per la vacanza;
  • il danno non patrimoniale, comprensivo del danno alla salute e della componente legata alla frustrazione del diritto di godere delle ferie per recuperare le energie insieme ai propri familiari.

Ogni caso va valutato nelle sue circostanze concrete: la revoca delle ferie non è di per sé illegittima, ma deve essere motivata, tempestiva e rispettosa degli interessi del lavoratore.

Trib. Vibo Valentia, sent. n. 197/2019.

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AVVOCATO MATTEO MOSCIONI

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