Autore: Avv. Matteo Moscioni

Controlli difensivi sul lavoratore: il perimetro tracciato dalla Cassazione

Dalla sentenza hub Cass. n. 18168/2023 alle applicazioni 2024-2025: l’albero delle citazioni che definisce quando il datore di lavoro può svolgere controlli difensivi sui dipendenti, tra fondato sospetto, onere probatorio e bilanciamento con la riservatezza.

Accessi abusivi alle schede clienti: la Cassazione consolida la giusta causa di licenziamento

La linea giurisprudenziale consolidata sugli accessi non autorizzati alle banche dati aziendali: irrilevanza del danno, ripartizione degli oneri probatori, estensione alle sanzioni conservative e distinzione dai controlli difensivi in senso stretto.

Email aziendali e badge di accesso: due regimi dei controlli datoriali

Due recenti pronunce della Cassazione (n. 24204/2025 e n. 7985/2026) mostrano come l’art. 4 St. Lav. tratti in modo radicalmente diverso il controllo sulla posta elettronica e quello tramite tornelli. Analisi comparativa dei regimi, del controllo difensivo in senso stretto e dei requisiti dell’informativa.

Licenziamento disciplinare e principio di proporzionalità: le radici e i rami di un orientamento consolidato

L’albero genealogico della giurisprudenza di Cassazione sul principio di proporzionalità nel licenziamento disciplinare: dalla radice del 2010 (Cass. n. 6848) agli sviluppi del 2025 (Cass. nn. 3607 e 7825), passando per gli snodi del 2018, 2021 e 2024.

Controlli difensivi sul lavoratore: l’onere probatorio del fondato sospetto a carico del datore di lavoro

Analisi dell’evoluzione giurisprudenziale sui controlli difensivi: dal principio cardine del fondato sospetto alle applicazioni più recenti della Cassazione, con timeline dei seguiti, distinguo e ampliamenti.

Chat WhatsApp privata e licenziamento disciplinare: l’albero delle citazioni dopo Cassazione n. 5936/2025

Dall’ordinanza n. 21965/2018 alla Corte Costituzionale n. 170/2023, fino alle sentenze gemelle Cass. n. 5334 e 5936 del 2025: l’albero genealogico delle pronunce che hanno consolidato il principio per cui il contenuto di una chat WhatsApp privata fra colleghi non può costituire giusta causa di licenziamento.

Cass. n. 19023/2019 — Il principio di proporzionalità del licenziamento tra legge e contratto collettivo

Analisi tipo Shepard’s del trattamento del precedente Cass. n. 19023/2019 sul rapporto tra giusta causa di licenziamento, tipizzazioni del CCNL e giudizio di proporzionalità della sanzione disciplinare. Sei anni di giurisprudenza a confronto (2019-2025).

Licenziamento ritorsivo: quando il motivo illecito è unico e determinante

La questione in sintesi Il licenziamento e nullo quando costituisce una ritorsione ai danni del lavoratore per aver esercitato un diritto? E soprattutto: quando il datore prova una giusta causa o un giustificato motivo oggettivo, e ancora possibile contestare la nullita per ritorsione? La Cassazione si divide. Questa analisi mette a confronto due opposti percorsi…

Controllo delle email aziendali e privacy del lavoratore

La questione in sintesi Quando il datore di lavoro puo legittimamente acquisire e utilizzare le comunicazioni del dipendente, anche se trasmesse tramite strumenti aziendali? Quali sono i confini fra il diritto di controllo difensivo e il diritto alla riservatezza del lavoratore? La giurisprudenza della Corte di Cassazione si divide nettamente: alcune sentenze dichiarano illegittimi i…

WHISTLEBLOWING

Il 17 Dicembre 2023 entrerà in vigore la normativa sul Whistleblowing per le imprese con almeno 50 dipendenti e per quelle, anche con numero di dipendenti inferiore, che rientrano nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001 e adottano i modelli di organizzazione e gestione previsti. Il Whistleblowing è uno strumento di compliance aziendale, tramite il quale…