Autore: Avv. Matteo Moscioni

Mobbing e straining: la responsabilità del datore di lavoro per l’ambiente stressogeno

Quando manca la prova dell’intento persecutorio il mobbing non sussiste, ma il datore può comunque rispondere ex art. 2087 c.c. per aver tollerato un ambiente stressogeno. Tre pronunce della Cassazione (2024-2025) ricostruiscono la distinzione tra mobbing e straining e la diversa misura dell’onere probatorio.

Controlli datoriali e utilizzabilita’ delle prove: due sentenze del 2025 a confronto

Cass. n. 24204/2025 e Cass. n. 32835/2025: due decisioni della Sezione Lavoro a esito opposto sull’utilizzabilita’ delle prove raccolte tramite controlli sul lavoratore. Analisi comparata dei principi su art. 4 St. Lav., privacy, indagini di polizia giudiziaria e prove atipiche.

Controlli difensivi del datore di lavoro: due sentenze del 2025 a confronto

Analisi comparata di Cass. n. 9268/2025 e Cass. n. 24204/2025: due pronunce della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione che, nello stesso anno, hanno raggiunto conclusioni opposte sui controlli difensivi datoriali. Quali sono i fattori che spostano l’ago della bilancia tra liceità del controllo e inutilizzabilità della prova.

Controlli difensivi del datore di lavoro: due sentenze opposte della Cassazione su email e banche dati

Analisi comparativa di due recenti pronunce della Cassazione (n. 24204/2025 e n. 7272/2024) che, su fattispecie analoghe di controllo datoriale, hanno raggiunto esiti opposti. La chiave di lettura: cambia il bene tutelato dal controllo, cambia il regime applicabile.

Il Jobs Act dopo le sentenze della Corte Costituzionale: come è cambiata la tutela del lavoratore

Le sentenze della Corte Costituzionale n. 22/2024 e n. 128/2024 hanno ridisegnato il sistema sanzionatorio del D.Lgs. 23/2015. Ricostruiamo l’albero genealogico delle pronunce di Cassazione che le hanno applicate, dal licenziamento ritorsivo all’aliunde perceptum, mostrando come la tutela del lavoratore sia oggi più articolata e robusta.

Dimissioni per giusta causa e mancato pagamento della retribuzione: l’immediatezza relativa secondo la Cassazione

Analisi del trattamento del principio dell’immediatezza relativa delle dimissioni per giusta causa nel mancato pagamento retributivo, attraverso quattro pronunce di Cassazione dal 2022 al 2026, con riflessioni sulla NASpI ex art. 3 D.Lgs. 22/2015.

Chat WhatsApp tra colleghi e licenziamento: quando la corrispondenza privata diventa giusta causa

Due ordinanze della Cassazione (n. 5334/2025 e n. 7982/2026) tracciano il confine tra tutela della segretezza della corrispondenza ex art. 15 Cost. e rilievo disciplinare delle dichiarazioni rese in chat WhatsApp tra colleghi: la chat privata non scrimina, di per sé, condotte che integrino in autonomia un illecito disciplinare.

Controlli difensivi in senso stretto: dal 2021 al 2025, la mappa di un orientamento

Albero genealogico delle pronunce della Corte di Cassazione sui controlli difensivi del datore di lavoro a partire dalla sentenza-pilota n. 25732/2021: dalle ‘gemelle’ del 2021 alle applicazioni del 2025, tra fondato sospetto, raccolta ex post, integrazione con il GDPR e onere probatorio.

Mobbing, straining e art. 2087 c.c.: due Cassazioni 2025 a confronto

Due ordinanze della Cassazione del 2025 (n. 10730 e n. 12518), in piena continuità con Cass. n. 3692/2023, confermano che la responsabilità ex art. 2087 c.c. può sussistere anche oltre il mobbing, ogni volta che il datore consenta il mantenersi di un ambiente stressogeno. Stesso principio, esiti opposti: una vittoria e una sconfitta del lavoratore, decise dalla qualità dell’allegazione e della prova.

Mobbing, straining e ambiente stressogeno: l’evoluzione della responsabilita’ del datore di lavoro ex art. 2087 c.c.

La Cassazione 2024-2025 ha consolidato un orientamento che dequalifica mobbing e straining a categorie medico-legali e ricostruisce la responsabilita’ del datore di lavoro direttamente sull’art. 2087 c.c.: e’ inadempiente chi consenta, anche colposamente, il mantenersi di un ambiente lavorativo stressogeno fonte di danno alla salute.