20 Ottobre 2023

Procedimento disciplinare: il datore deve sentire il lavoratore che lo chiede

Disciplinare · Audizione orale

Prima di applicare una sanzione disciplinare, il datore di lavoro deve contestare l’addebito per iscritto e sentire il lavoratore a sua difesa. Se il lavoratore chiede di essere ascoltato di persona, il datore è obbligato a convocarlo.

La regola dello Statuto dei lavoratori

L’art. 7 dello Statuto dei lavoratori stabilisce che il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare senza aver prima contestato l’addebito al lavoratore e senza averlo sentito a sua difesa. Il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante sindacale.

Le sanzioni più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicate prima che siano passati cinque giorni dalla contestazione scritta.

Art. 7, commi 2, 3 e 5, L. 300/1970.

Quando c’è l’obbligo di audizione

Il datore di lavoro non è tenuto a convocare di sua iniziativa il lavoratore. L’obbligo nasce quando è il lavoratore a chiedere di essere sentito di persona, con una richiesta chiara e non ambigua.

Il lavoratore può difendersi come preferisce: per iscritto, oralmente o in entrambi i modi. Se chiede l’audizione, il datore deve sentirlo anche se le giustificazioni scritte sembrano già complete: non può valutare se l’audizione sia davvero utile.

Il datore deve sentirlo anche se il lavoratore chiede l’audizione dopo aver già inviato le giustificazioni scritte, purché lo faccia entro il termine di cinque giorni. Se la sanzione viene applicata senza aver sentito il lavoratore che lo aveva chiesto, è illegittima.

Art. 7 L. 300/1970; Cass. n. 19846/2020; Cass. n. 13681/2025.

La convocazione e i rinvii

Ricevuta la richiesta, il datore fissa la data dell’incontro. Il lavoratore non ha un diritto automatico al rinvio: se si limita a dire che non può partecipare, il datore non è obbligato a spostare l’audizione. Il rinvio è dovuto solo se risponde a un’esigenza di difesa che non si può tutelare in altro modo.

Se il lavoratore non partecipa per motivi di salute, deve dimostrare che la malattia era così grave da impedirgli del tutto di difendersi. Altre malattie, infatti, non impediscono di difendersi in altri modi, ad esempio inviando memorie scritte o affidando la difesa a un avvocato.

Cass. n. 9313/2021; Cass. n. 26043/2023.

Il verbale dell’incontro

La legge non impone di redigere un verbale dell’audizione. È però utile per entrambe le parti: un documento firmato dal lavoratore prova che l’incontro si è svolto e ciò che è stato detto.

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AVVOCATO MATTEO MOSCIONI

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