Demansionamento
L’ art. 2103 c.c., prevede per il datore di lavoro l’obbligo di garantire al lavoratore impiegato presso la propria azienda un inquadramento professionale ed economico adeguato alle mansioni che è chiamato a svolgere.
Nel caso in cui il datore di lavoro non rispetti tale disposizione, si configura il demansionamento e il lavoratore dequalificato può richiedere di diritto un risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale, dovendo comunque dimostrare l’entità del danno psico-fisico anche con perizie mediche.
Il lavoratore potrà, altresì, richiedere, l’adibizione alle mansioni precedenti, le differenze retributive.
E’ d’obbligo, tuttavia, specificare come l’art. 3 del D.lgs. n. 81/2015, entrato in vigore il 25 giugno 2015, ha ampliato l’ambito entro cui il datore di lavoro può unilateralmente modificare le mansioni del lavoratore.
Per un Approfondimento ulteriore
Ferie non godute e indennità sostitutiva: tocca al datore provare di averle fatte godere
Dalla Cassazione n. 21780/2022 alle pronunce del 2026: il datore perde la partita sull’indennità per ferie non godute se non prova l’invito formale e l’avviso della perdita. Conferme, adattamenti e limiti fissati dalla Suprema Corte.
Il comporto come dato oggettivo: come la Cassazione ha trattato il principio
Il periodo di comporto matura per il solo decorrere delle assenze, a prescindere da cio che il datore sa: la Cassazione 2025 ne trae lo scomputo delle assenze non computabili anche senza comunicazione, ma ne segna i limiti su conversione delle ferie, tempestivita del recesso e tutela della maternita.
Chat aziendali e videosorveglianza: quando le prove del datore reggono in giudizio
Due pronunce della Cassazione del 2025 sui controlli tecnologici del datore di lavoro arrivano a esiti opposti: licenziamento confermato in un caso, illegittimo nell’altro. Cosa ha fatto la differenza tra art. 4 dello Statuto dei Lavoratori e controlli difensivi in senso stretto.
Mobbing escluso ma datore condannato: l’ambiente di lavoro stressogeno
Dal 2023 la Cassazione ha spostato il baricentro: se il giudice esclude l’intento persecutorio, deve comunque verificare se il datore abbia violato l’art. 2087 c.c. tollerando un ambiente di lavoro stressogeno. L’albero delle citazioni dal 2023 al 2025.
Controlli difensivi e fondato sospetto: cosa può davvero verificare il datore di lavoro
Dalla sentenza del 2021 all’ordinanza del 2026 su badge e tornelli: come la Cassazione ha delimitato i controlli difensivi del datore di lavoro, l’onere di provare il fondato sospetto e l’utilizzabilità dei dati a fini disciplinari.
Stai cercando uno avvocato del lavoro?
AVVOCATO MATTEO MOSCIONI
con studio in Viterbo, offre assistenza giudiziale e stragiudiziale rivolta ad Aziende, lavoratori o Organizzazioni sindacali, nel diritto del lavoro.
- Phone0761-1710829
- E-mailavvocatomoscioni@gmail.com
- Pecmatteomoscioni@pec.ordineavvocativiterbo.it
- AddressVia Sandro Pertini 9 - 01100 Viterbo