Demansionamento
L’ art. 2103 c.c., prevede per il datore di lavoro l’obbligo di garantire al lavoratore impiegato presso la propria azienda un inquadramento professionale ed economico adeguato alle mansioni che è chiamato a svolgere.
Nel caso in cui il datore di lavoro non rispetti tale disposizione, si configura il demansionamento e il lavoratore dequalificato può richiedere di diritto un risarcimento del danno professionale, biologico o esistenziale, dovendo comunque dimostrare l’entità del danno psico-fisico anche con perizie mediche.
Il lavoratore potrà, altresì, richiedere, l’adibizione alle mansioni precedenti, le differenze retributive.
E’ d’obbligo, tuttavia, specificare come l’art. 3 del D.lgs. n. 81/2015, entrato in vigore il 25 giugno 2015, ha ampliato l’ambito entro cui il datore di lavoro può unilateralmente modificare le mansioni del lavoratore.
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