Controlli e privacy

Controlli difensivi sulla posta elettronica aziendale: il licenziamento regge se l’informativa è provata

Il datore può controllare la tua email aziendale? Per il Tribunale di Pisa il controllo deve essere mirato e conta quando hai accettato la policy.

Una foto con la parrucca inviata su WhatsApp: il dipendente può essere sanzionato?

Una foto ironica con la parrucca inviata col telefono di servizio non ha rilievo disciplinare: il Tribunale di Livorno annulla sospensione e multa.

Licenziato per il GPS «manomesso» sull’auto aziendale: ma nessuno lo ha visto farlo

Accusato di aver manomesso il GPS dell’auto aziendale senza prove certe: il Tribunale di Cuneo dichiara il licenziamento illegittimo e ordina la reintegra.

Mi possono licenziare per un messaggio vocale su WhatsApp? Cosa ha deciso il Tribunale

Un vocale WhatsApp di 21 minuti all’amministratore e un’ora e mezza di assenza: il Tribunale di Nuoro annulla il licenziamento e dispone la reintegra.

Pubblicare la foto di un collega sullo “stato” WhatsApp: si rischia il licenziamento?

Foto di un collega legato col nastro adesivo sullo stato WhatsApp: il Tribunale di Roma conferma il licenziamento, lo stato non è corrispondenza privata.

Pubblichi la foto di un collega sullo «stato» di WhatsApp: il licenziamento è legittimo

Lega un collega col nastro adesivo e ne pubblica la foto sullo «stato» WhatsApp: il Tribunale di Roma conferma il licenziamento per giusta causa.

Pubblicare la foto di un collega sullo «stato» di WhatsApp: si rischia il licenziamento?

Foto di un collega immobilizzato sullo «stato» WhatsApp: perché il Tribunale di Roma conferma il licenziamento e cosa cambia rispetto a una chat.

Controlli difensivi sul lavoratore: il fondato sospetto e l’onere della prova del datore

Telecamere, email, GPS e investigatori: il datore può usarli fuori dalle regole dello Statuto solo se prova il fondato sospetto. La Cassazione al 2026.

Riservatezza digitale e licenziamento: quando la privacy protegge il lavoratore e quando lo condanna

La chat WhatsApp privata salva il dipendente, l’accesso abusivo ai dati riservati giustifica il licenziamento. Due pronunce della Cassazione 2025.

Chat WhatsApp tra colleghi e licenziamento: la corrispondenza privata come limite al potere disciplinare

I messaggi in una chat WhatsApp ristretta tra colleghi sono corrispondenza privata e di regola non fondano il licenziamento. Il principio e i limiti.