licenziamento

La modifica delle mansioni

Il datore di lavoro ha il potere di modificare le mansioni del lavoratore durante lo svolgimento del rapporto di lavoro rispetto a quanto concordato al momento dell’assunzione. Modifica delle mansioni ai sensi dell’art. 2130 c.c. L’esercizio di tale potere, denominato jus variandi, è disciplinato dall’art. 2103 c.c. che, come sostituito dal D.Lgs. 81/2015 in attuazione…

Sono obbligato allo straordinario? Posso rifiutarmi?

Se il lavoratore rifiuta, senza giustificato motivo di prestare il lavoro straordinario legittimamente richiesto commette un inadempimento sanzionabile disciplinarmente? Iniziamo subito con il dire che l’orario straordinario, consiste nelle ore di lavoro eccedenti l’orario di lavoro normale  quantificato in 40 ore settimanali, salva la disciplina dei contratti collettivi . Quando è consentito il lavoro straordinario?…

Il Mobbing

Per mobbing s’intende una pratica persecutoria o di violenza psicologica perpetrata dal datore di lavoro o da colleghi nei confronti di un lavoratore, per costringerlo alle dimissioni o comunque ad uscire dall’ambito lavorativo. Gli elementi identificativi del mobbing sono: la presenza di almeno due soggetti, il mobber (parte attiva) ed il mobbizzato (parte passiva), che…

I Privilegi dei Crediti nel Diritto del Lavoro

I Privilegi sono della cause legittime di prelazione accordate dalla legge in considerazione della natura del credito che consentono al titolare di soddisfarsi con preferenza sugli altri creditori in sede di esecuzione forzata. Ai sensi dell’art. 2751, n. 1, c.c. il lavoratore ha un privilegio generale su tutti i beni mobili del datore di lavoro…

Dimissioni per giusta causa

Le dimissioni per giusta causa sono quelle giustificate da gravi inadempimenti del datore di lavoro. In questi casi il lavoratore non è tenuto al rispettare il termine di preavviso e, anzi, il datore di lavoro è tenuto a pagargli l’indennità di mancato preavviso. Classico esempio di dimissione per giusta causa è la mancata corresponsione della retribuzione in…

L’offerta transattiva nei licenziamenti

L’art.6 del d.lgs. n.23 del 04.03.2015 introduce uno strumento di risoluzione delle controversie in materia di licenziamento, per i lavoratori assunti dopo il 15 marzo 2015. Più precisamente, in caso di licenziamento il datore di lavoro, al solo fine di evitare il giudizio,  può offrire al lavoratore,  entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento, in una delle…

Il codice disciplinare

Prima della commissione dell’infrazione, il datore di lavoro deve aver predisposto il codice disciplinare che, in applicazione degli accordi e contratti collettivi stabiliti in materia, stabilisca le infrazioni punibili, le sanzioni e le procedure di contestazione. Il codice deve essere pubblicizzato mediante affissione in luogo accessibile a tutti, non essendo ammesse forme equipollenti di pubblicazione….

Orario di lavoro

Orario di lavoro: nel diritto del lavoro, l’orario lavorativo assume rilevanza sotto un duplice profilo: costituisce un criterio di quantificazione della retribuzione elargita dal datore di lavoro; identifica il limite massimo della prestazione lavorativa, a tutela dell’integrità psico-fisica del lavoratore. L’art. 36 della Costituzione, al comma II, stabilisce che la durata massima della giornata lavorativa deve…

Dimissioni

La presentazione delle dimissioni costituisce l’esercizio dì un diritto potestativo del lavoratore, che, attraverso un atto unilaterale recettizio, comunica al datore di lavoro la sua intenzione di sciogliere il rapporto. Il lavoratore non è tenuto a fornire motivazione alcuna del suo atto, ma unicamente a rispettare il termine di preavviso, fatta salva la giusta causa….