licenziamento viterbo

Procedimento disciplinare: il datore deve sentire il lavoratore che lo chiede

Disciplinare · Audizione orale Prima di applicare una sanzione disciplinare, il datore di lavoro deve contestare l’addebito per iscritto e sentire il lavoratore a sua difesa. Se il lavoratore chiede di essere ascoltato di persona, il datore è obbligato a convocarlo. La regola dello Statuto dei lavoratori L’art. 7 dello Statuto dei lavoratori stabilisce che…

Quando il licenziamento è nullo

Gravidanza, maternità e ragioni vietate: quando il licenziamento è nullo. Il lavoratore ha diritto alla reintegra qualunque sia la dimensione dell’azienda.

Licenziamento ritorsivo

Licenziamento · Motivo illecito Il licenziamento è ritorsivo quando è un’ingiusta e arbitraria reazione a un comportamento legittimo del lavoratore: una richiesta, un reclamo, una denuncia, una testimonianza. È nullo. Quando il motivo ritorsivo conta Il motivo ritorsivo deve essere stato l’unica ragione determinante del licenziamento. Il datore può anche indicare un motivo formalmente lecito,…

Licenziamento discriminatorio

Licenziamento · Discriminazione È discriminatorio il licenziamento motivato da ragioni politiche, sindacali, religiose, razziali, di sesso, di nazionalità o da altre caratteristiche personali del lavoratore. È nullo. Come si dimostra Non basta che il lavoratore abbia una certa appartenenza o convinzione. Bisogna portare elementi concreti da cui emerga che il licenziamento è stato determinato da…

Licenziamento e matrimonio

Licenziare una lavoratrice perché si sposa è vietato: il licenziamento è nullo. Il periodo protetto va dalle pubblicazioni a un anno dopo le nozze.

Licenziamento e maternità

Licenziamento · Maternità e paternità La lavoratrice non può essere licenziata dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il licenziamento intimato in questo periodo è nullo, salvo poche eccezioni previste dalla legge. Il divieto di licenziamento Il divieto opera per lo stato oggettivo di gravidanza: non conta se il…

Licenziamento disciplinare

Licenziamento · Condotta del lavoratore Il licenziamento disciplinare è quello motivato da un comportamento del lavoratore così grave da compromettere la fiducia del datore di lavoro. Per essere legittimo deve rispettare una procedura precisa ed essere proporzionato al fatto. Giusta causa e giustificato motivo soggettivo Si parla di giusta causa quando il comportamento è talmente…

Impugnativa licenziamento orale

Licenziamento · Forma scritta Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto. Quello intimato solo a voce è inefficace, e per contestarlo non vale il termine di 60 giorni previsto per gli altri licenziamenti. La regola generale Di norma il licenziamento va impugnato entro il termine di 60 giorni dalla comunicazione scritta. Lo spieghiamo nella guida…

Sei stato licenziato?

Assistenza ai lavoratori · Viterbo Un licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo può essere contestato. Ma c’è un termine preciso: 60 giorni. Scaduto quello, non si può più impugnare, anche se era illegittimo. Scrivici su WhatsApp Chiama 0761 411468 Prenota una consulenza Attenzione ai termini. Il licenziamento va impugnato per iscritto entro 60 giorni…

La modifica delle mansioni: cosa può fare il datore di lavoro

Mansioni · Ius variandi Durante il rapporto il datore di lavoro può cambiare le mansioni del dipendente, ma entro limiti precisi fissati dall’art. 2103 del codice civile, riscritto nel 2015. Ecco quando lo spostamento è legittimo e quali garanzie ha il lavoratore. La regola generale Il potere di modificare le mansioni si chiama ius variandi….