Mobbing escluso ma datore condannato: l’ambiente di lavoro stressogeno
Il giudice esclude il mobbing? Deve comunque verificare se il datore ha tollerato un ambiente di lavoro stressogeno. La Cassazione dal 2023 al 2025.
Il giudice esclude il mobbing? Deve comunque verificare se il datore ha tollerato un ambiente di lavoro stressogeno. La Cassazione dal 2023 al 2025.
Demansionamento accertato ma niente risarcimento: il danno non è automatico e va provato in modo specifico. La decisione del Tribunale di Verona.
Licenziata per comporto: senza prova rigorosa di mobbing o demansionamento le assenze per malattia contano. Il Tribunale di Parma respinge il ricorso.
Da tecnico specialista a lavori seriali sui pali senza autonomia: il Tribunale di Pisa liquida per il demansionamento il 25% della retribuzione.
Trasferita solo per le lamentele dei colleghi, mai verificate: il Tribunale di Milano dichiara illegittimo il trasferimento e risarcisce il danno.
Senza intento persecutorio non c’è mobbing, ma il datore può rispondere per un ambiente stressogeno. Mobbing e straining in tre pronunce di Cassazione.
Ambiente di lavoro stressogeno anche senza mobbing: il datore risponde, ma decide la prova del lavoratore. Due ordinanze della Cassazione 2025 opposte.
Mobbing e straining non sono decisivi: il datore risponde se tollera, anche per colpa, un ambiente di lavoro stressogeno. La Cassazione 2024-2025.
Il lavoratore è tutelato anche senza mobbing o straining: il datore risponde se tollera un ambiente di lavoro stressogeno. La Cassazione 2024-2025.
Demansionato: il risarcimento non è automatico. Il lavoratore deve provare, anche con presunzioni, il danno concreto. La Cassazione dal 2019 al 2025.