avvocato diritto del lavoro viterbo

Procedimento disciplinare: il datore deve sentire il lavoratore che lo chiede

Disciplinare · Audizione orale Prima di applicare una sanzione disciplinare, il datore di lavoro deve contestare l’addebito per iscritto e sentire il lavoratore a sua difesa. Se il lavoratore chiede di essere ascoltato di persona, il datore è obbligato a convocarlo. La regola dello Statuto dei lavoratori L’art. 7 dello Statuto dei lavoratori stabilisce che…

Sanzioni disciplinari: il termine di cinque giorni per la difesa del lavoratore

Disciplinare · Termine a difesa Prima di applicare una sanzione disciplinare il datore di lavoro deve contestare il fatto per iscritto e lasciare al lavoratore il tempo di difendersi. Per le sanzioni più gravi del rimprovero verbale la legge fissa un termine minimo di cinque giorni. Cosa dice la legge Lo Statuto dei lavoratori stabilisce…

Quando il licenziamento è nullo

Gravidanza, maternità e ragioni vietate: quando il licenziamento è nullo. Il lavoratore ha diritto alla reintegra qualunque sia la dimensione dell’azienda.

Licenziamento ritorsivo

Licenziamento · Motivo illecito Il licenziamento è ritorsivo quando è un’ingiusta e arbitraria reazione a un comportamento legittimo del lavoratore: una richiesta, un reclamo, una denuncia, una testimonianza. È nullo. Quando il motivo ritorsivo conta Il motivo ritorsivo deve essere stato l’unica ragione determinante del licenziamento. Il datore può anche indicare un motivo formalmente lecito,…

Licenziamento discriminatorio

Licenziamento · Discriminazione È discriminatorio il licenziamento motivato da ragioni politiche, sindacali, religiose, razziali, di sesso, di nazionalità o da altre caratteristiche personali del lavoratore. È nullo. Come si dimostra Non basta che il lavoratore abbia una certa appartenenza o convinzione. Bisogna portare elementi concreti da cui emerga che il licenziamento è stato determinato da…

Licenziamento e matrimonio

Licenziare una lavoratrice perché si sposa è vietato: il licenziamento è nullo. Il periodo protetto va dalle pubblicazioni a un anno dopo le nozze.

Licenziamento e comporto

Licenziamento · Malattia Durante la malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo chiamato comporto. Solo quando questo periodo è superato il datore di lavoro può licenziare. Quanto dura il comporto La durata è stabilita dal contratto collettivo, dagli usi o secondo equità. Di solito i contratti collettivi la fissano in…

Licenziamento e maternità

Licenziamento · Maternità e paternità La lavoratrice non può essere licenziata dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il licenziamento intimato in questo periodo è nullo, salvo poche eccezioni previste dalla legge. Il divieto di licenziamento Il divieto opera per lo stato oggettivo di gravidanza: non conta se il…

Licenziamento disciplinare

Licenziamento · Condotta del lavoratore Il licenziamento disciplinare è quello motivato da un comportamento del lavoratore così grave da compromettere la fiducia del datore di lavoro. Per essere legittimo deve rispettare una procedura precisa ed essere proporzionato al fatto. Giusta causa e giustificato motivo soggettivo Si parla di giusta causa quando il comportamento è talmente…

Rimane traccia del mio licenziamento?

Licenziamento · Dopo il recesso Molti lavoratori licenziati temono che il motivo del licenziamento li segua nei colloqui futuri. In generale non esiste un registro pubblico dei licenziamenti e non c’è alcun obbligo di indicarne le ragioni nel curriculum. Prima di tutto: i termini per impugnare Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto e indicare…